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Barbaresco

Barbaresco si trova a est di Alba, dall’altra parte della città rispetto a Barolo. Anche qui il nebbiolo è l’unico vitigno ammesso, ma i vigneti sono più bassi e caldi, il che rende i vini accessibili prima. L’affinamento prescritto è più breve di quello del Barolo.

La nostra selezione comprende vini di Barbaresco firmati tra gli altri da Gaja, Roagna, Bruno Giacosa, La Spinetta e Vietti. Per esplorare ancora i vini del Piemonte, scoprite anche Barolo e Langhe.

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Vitigno e stile

Il Barbaresco è, come il suo celebre vicino Barolo, un vino da uve nebbiolo. Nel bicchiere il vino mostra un colore limpido e piuttosto chiaro, con aromi di rose, ciliegie rosse, viole, spezie e, con l’affinamento, anche catrame, tartufo e cuoio. Il Barbaresco viene spesso descritto come il più elegante dei due: la struttura è ancora sostenuta, ma il tannino è in genere più fine e il vino è più presto accessibile. Ciò gli vale la reputazione di un vino che sa mostrare il suo lato migliore anche in età più giovane.

Posizione e suolo

La zona si trova a nord-est di Alba, lungo il fiume Tanaro, ed è molto più piccola di quella del Barolo. I villaggi più noti sono Barbaresco, Neive e Treiso. I vigneti sono più bassi e più vicini al fiume, per cui il clima è un po’ più mite e le uve maturano prima. Il suolo è costituito in gran parte da marne ricche di calcare, con differenze di composizione che determinano il carattere dei villaggi. Anche la posizione sul pendio ha un ruolo importante, e molti produttori riportano in etichetta il nome del vigneto.

Classificazione e regole

Il Barbaresco ha lo status DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) e deve provenire interamente da nebbiolo dell’area delimitata. I requisiti di affinamento sono un po’ meno severi di quelli del Barolo, il che contribuisce al carattere più presto accessibile. Esiste anche una Riserva con affinamento più lungo. All’interno della zona i vigneti sono ufficialmente designati come MGA (Menzione Geografica Aggiuntiva); nomi noti sono Asili e Rabajà. Chi vuole mettere a confronto le due zone trova l’approfondimento sul Barolo.

Invecchiamento e servizio

Il Barbaresco sta bene alcuni anni in cantina e, in una buona annata e con un buon produttore, può invecchiare per decenni. Il vino viene spesso bevuto prima del Barolo, ma beneficia di un paio d’ore in decanter. Servitelo a 16-18 °C in un calice ampio. Le bottiglie vecchie vanno versate con delicatezza per il sedimento. Il Barbaresco si abbina bene a risotto ai funghi, tagliolini al tartufo, vitello, coniglio, pollame e formaggi come il Castelmagno.

Produttori nella nostra selezione

Questi produttori sono presenti nella nostra selezione di Barbaresco: Gaja, Roagna, Bruno Giacosa, La Spinetta, Vietti e Antonio Nizza.

Vigneti in etichetta

Sulle etichette della nostra selezione compaiono, tra gli altri, Sorì San Lorenzo, Sorì Tildìn e Costa Russi di Gaja, Asili, Pajè, Montefico, Albesani e Gallina di Roagna, Asili di Bruno Giacosa e Masseria di Vietti.

Altri vini del Piemonte

Trovate altri vini del Piemonte nelle nostre selezioni Barolo e Langhe.

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