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Barolo
Barolo si trova nelle Langhe, a sud-ovest di Alba in Piemonte. La denominazione è interamente dedicata al nebbiolo, un vitigno che qui matura tardi e dà vini dai tannini robusti e dal lungo affinamento in bottiglia. L’affinamento prescritto è di almeno 38 mesi, in parte in legno.
La nostra selezione comprende Barolo firmati tra gli altri da Gaja, Bartolo Mascarello, Giacomo Conterno, Roagna, G.B. Burlotto e Giuseppe Rinaldi. Per esplorare ancora i vini del Piemonte, scoprite anche Barbaresco e Langhe.
Vitigno e stile
Il Barolo è prodotto con nebbiolo al 100%, un vitigno che matura tardi e viene vendemmiato in autunno inoltrato, dopo un lungo periodo vegetativo. Il vino ha un colore relativamente chiaro, ma una struttura potente: molto tannino, acidità elevata e grande profondità. Nel bicchiere si sentono spesso rose, ciliegie, catrame, spezie e, con gli anni, anche tartufo, cuoio e tabacco.
All’interno del Barolo esistono due stili. Il Barolo classico affina a lungo in grandi botti e ha un carattere tradizionale e teso. Il Barolo più moderno affina (in parte) in botti di rovere più piccole ed è spesso più accessibile in gioventù.
Posizione e suolo
Il Barolo si trova nelle Langhe, le colline a sud-ovest della città di Alba, in Piemonte. La zona comprende undici comuni, tra cui Barolo, La Morra, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e Monforte d’Alba. Il paesaggio vitivinicolo delle Langhe è dal 2014 nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Grosso modo vi sono due tipi di suolo. A ovest, attorno a La Morra e Barolo, il terreno è costituito soprattutto da marne giovani e ricche di calcare: qui i vini sono in genere profumati ed eleganti. A est, attorno a Serralunga e Monforte, il suolo è più antico e più ricco di arenaria: i vini sono qui per lo più più robusti e più resistenti a un lungo invecchiamento. Anche la posizione del vigneto sul pendio fa una grande differenza, ed è per questo che il nome del vigneto compare spesso in etichetta.
Classificazione e regole
Il Barolo ha il massimo status qualitativo italiano: DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), dal 1980. Il disciplinare prescrive tra l’altro che il vino sia interamente di nebbiolo dell’area delimitata. Un Barolo affina per almeno 38 mesi, di cui almeno 18 in legno. Un Barolo Riserva affina per almeno 62 mesi prima di arrivare sul mercato.
Molti vigneti hanno un nome ufficiale, una MGA (Menzione Geografica Aggiuntiva). Ve ne sono più di 170, e un produttore può riportare il nome del vigneto in etichetta. Esempi noti sono Cannubi, Brunate, Bussia e Monvigliero.
Invecchiamento e servizio
Il Barolo è un vino per chi sa attendere. Un buon Barolo guadagna spesso complessità nei primi anni e, in una buona annata, può invecchiare per decenni. Il Barolo giovane richiede pazienza, oppure un paio d’ore in decanter. Le bottiglie vecchie è meglio versarle con delicatezza, perché possono contenere sedimento.
Servite il Barolo a circa 16-18 °C in un calice ampio. Il vino si abbina bene a piatti con tartufo, selvaggina, arrosti, formaggi stagionati e risotto. Per saperne di più sulla conservazione leggete il nostro blog come conservare al meglio il Barolo; sugli stili, classico o moderno. Un vicino della stessa zona è il Barbaresco, anch’esso di nebbiolo, ma in genere un po’ più accessibile.
Produttori nella nostra selezione
Questi produttori sono presenti nella nostra selezione di Barolo: Aldo Conterno, Azelia, Bartolo Mascarello, Borgogno, Bruno Giacosa, Cavallotto, Ceretto, E. Pira & Figli (Chiara Boschis), Elio Altare, Elio Grasso, Elvio Cogno, Fontanafredda, Francesco Rinaldi, Fratelli Alessandria, Fratelli Barale, G.B. Burlotto, Gaja, Giacomo Conterno, Giuseppe Mascarello, Giuseppe Rinaldi, Luciano Sandrone, Prunotto, Renzo Seghesio, Roagna e Tenuta Cucco.
Vigneti in etichetta
Molti Barolo della nostra selezione portano il nome di un singolo vigneto, come Cannubi, Brunate, Bussia, Monvigliero, Ravera, Rocche di Castiglione, Pira, Francia, Bricco Boschis e Arborina. Gaja dà ai suoi Barolo un nome proprio: Sperss e Conteisa. Monfortino è la Riserva di Giacomo Conterno.
Altri vini del Piemonte
Trovate altri vini del Piemonte nelle nostre selezioni Barbaresco e Langhe.
Per saperne di più su Barolo
Leggete anche nel nostro blog: Vino Barolo: cosa rende questo Nebbiolo così speciale?, Conservare il Barolo: 5 consigli per un invecchiamento ottimale in cantina e Barolo classico e moderno: come assaporare il meglio di entrambi gli stili.























